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FIAT 600 MULTIPLA, IL PRIMO VAN DEL MONDO di Enrico Sanna

Ed è appunto di una 600 D Multipla del 1960 - tuttora in ottime condizioni e in grado di mettersi in strada quando e dove è permessa la circolazione di auto di quel periodo - che narriamo brevemente la storia.

Immatricolata inizialmente in Romagna, fu poi trasformata in taxi e una lunga vita da auto pubblica trascorse a Napoli, con targa, appunto, “NA” che mantenne anche dopo il suo pensionamento. Utilizzata poi come “vedette” in esposizioni e fiere di prestigio, fu più tardi abbandonata e conobbe un periodo di desolazione. Sola e senza cura, incominciava ad essere attaccata e deturpata da polveri e ruggini, quando la scoperse e la adottò un signore di Siena, Luigi Bianchi. Personaggio da citare in quanto, pur essendo in grado di esibire nelle occasioni importanti auto di grande prestigio, per il suo matrimonio, celebrato in una stupenda località della collina senese, volle il trasporto alla chiesa e la partenza verso il locale di raduno con parenti e amici in taxi 600 Multipla: rimessa perfettamente a nuovo, con un motore dal ritmo intenso e regolare come negli anni verdi, la vecchia vettura era ritornata ad essere una star. Per motivi non di disamore, qualche anno dopo il signor Bianchi la mise in vendita su EBay. Presto richiesta e contesa da un acquirente giapponese disposto a versare molti yen e da un cuneese che offriva una cifra anche notevole, ma senz’altro minore, Luigi Bianchi preferì che il taxi del suo matrimonio rimanesse in Italia.Il cuneese in questione è Piergiorgio Casati, general manager de “La Mini Miniera” marchio leader in Europa del modellismo automobilistico. Perfezionata la messa a punto del nuovo acquisto, dotato degli accessori originali di cui è andato in cerca quasi in tutta Italia, Casati nel febbraio del 2008 ha portato questo modello, prototipo in scala 1/1 di quello che sarebbe stato uno dei modellini più prestigiosi della casa, alla Fiera Mondiale del Modellismo e del Giocattolo di Norimberga.

E pochi mesi dopo, Luca e Piergiorgio Casati, creato in sede a Cuneo lo stampo, hanno fatto produrre il modello in scala 1/18 ricco di particolari, che riproduce perfettamente il modello originario (http//la600multipla.com). Adesso chi ha vissuto quegli anni ’60, gli anni entusiastici del “boom” italiano e ha memoria del parco macchine di quei tempi in Italia, ma anche chi quella memoria ha mutuato da immagini e film di allora (ricordate, per esempio, “La dolce vita”?) può ammirare e forse anche portarsi a casa questo simbolo di un’epoca, totem laico di un periodo della cultura occidentale che va oggi sfumando.