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Successo a Cuneo per il convengo commemorativo sui Ceirano, pionieri dell’auto

29.05.2013

Originari di Cuneo, i Ceirano erano ben undici, ma quelli che hanno indissolubilmente legato il loro nome alla storia dell’automobile furono Giovanni Battista (1860-1912), Giovanni (1865-1948) e Matteo (1870-1941). “Fu il padre orologiaio a trasmettere ai figli, all’interno della propria officina, i primi rudimenti di meccanica – ha spiegato Antonio Carella -. Così oggi, quando si consulta la storia dell’automobile italiana dal primo quarto di secolo, è raro non incontrare il nome Ceirano viste e considerate le iniziative in campo automobilistico di questi estrosi fratelli”. Ad aprire il convegno e a fare gli onori di casa è stato il presidente dell’Automobile Club Cuneo, Brunello Olivero, uno degli artefici dell’apposizione dell’autovettura marca Ceirano del 1903 realizzata in rame e acciaio da Benvenuto Ferrero (cui è stata consegnata una targa ritirata dall’ex presidente della Confartigianato Cuneo, Sebastiano Dutto), collocata nel cortile del Municipio di Cuneo. Ha quindi preso la parola il direttore dell’Agenform, Giancarlo Arneodo che dopo aver presentato i servizi offerti dal Cemi (il Centro Europeo Modellismo Industriale) di Savigliano, ha lanciato due proposte che hanno raccolto il consenso degli altri relatori: istituire una sorta di banca della memoria dei modelli in 3D delle automobili create fino ai giorni d’oggi, realizzando un registro informatizzato e organizzare un convengo in cui riunire tutti i rappresentanti delle aziende della provincia di Cuneo occupate nel settore automotive, dalle più grandi a quelle artigiane. A chiudere l’incontro è intervenuto il direttore dell’Automobile Club Cuneo, Giuseppe De Masi, che aiutato da alcune slides ha evidenziato il calo di incidenti nella provincia di Cuneo negli ultimi dieci anni, segno della forte sinergia messa in atto da istituzioni e forze dell’ordine presenti sul territorio. “Tra il 2001 e il 2011, i miglioramenti sono stati considerevoli e in linea con quelli regionali – ha commentato De Masi -. Gli incidenti nella provincia sono diminuiti del 21,3%, i morti del 45% ed i feriti del 22,3%”. Nei primi cinque mesi dell’anno in corso, lungo le strade della Granda sono morte 15 persone, -37,5% rispetto a maggio 2012: “Nello stesso periodo del 2012 i decessi furono 24, per arrivare a 52 a fine anno – ha aggiunto De Masi -. Una diminuzione consistente, in linea con quella degli ultimi anni. La fascia compresa tra i 26-50 anni e quella degli over 60 risultano quelle con il maggior numero di persone coinvolte in incidenti mortali, 20 a testa”. Al termine il direttore ha ricordato i progetti di sicurezza ed educazione stradale messi in campo dall'Automobile Club Cuneo per l'anno 2013, illustrando quindi i doveri istituzionali dell'Ente, dal piano della performance 2013 alle novità in materia di amministrazione trasparente.