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INCIDENTI STRADALI, VIABILITA’ E TERRITORIO

Le statistiche che considerano le cause degli incidenti stradali catalogando le diverse tipologie (località, giorno e ora, tipo di strada, tipo di veicolo, età e sesso delle vittime, ecc.) e spesso segnalano la nostra provincia in alta classifica, non considerano però una delle caratteristiche principali del nostro territorio, vasto e complesso. La fitta rete di strade che collega i 250 comuni della Granda (3.500 chilometri di strade provinciali, a cui bisogna aggiungere le statali, i tratti autostradali, le strade minori) è quotidianamente percorso da un alto numero di veicoli privati di chi, soprattutto per motivi di lavoro, raggiunge i centri principali dai paesi di montagna, dalle colline e dalla pianura. L’estrema difficoltà a costituire una rete efficiente di trasporti pubblici, rete che pure esiste e funziona in modo soddisfacente in periodo scolastico, non permette di incoraggiare più di tanto soggetti già di per sé restii o disabituati - per l’incompatibilità degli orari - al bus e al treno, a utilizzare tali servizi. La novità di questi ultimi anni è piuttosto il miglioramento della viabilità, con le nuove tratte autostradali e le vie più scorrevoli che permettono di evitare le tante strade urbanizzate che, con i limiti di velocità, invitano alla trasgressione quegli utenti della strada che, spesso per necessità, viaggiano di fretta. Cosa che, tra l’altro, ha ridotto notevolmente i tempi di insistenza dei veicoli sulle strade e, di conseguenza, le probabilità di incidenti. Non ci sarebbe da stupirsi che, più che alle campagne di sensibilizzazione e ai deterrenti sempre più “spietati”, si dovesse il calo dei sinistri che si ripete ogni anno proprio alle migliorie strutturali. Secondo il monitoraggio dell’ufficio stampa della Provincia di Cuneo, per cui Silvana Gollé registra quotidianamente il succedersi degli incidenti stradali più gravi riportati dalla stampa locale, il primo semestre 2008 si è chiuso con 34 morti, a cui si devono aggiungere due cuneesi deceduti fuori dai confini della Granda. Ancora un lieve calo nei confronti degli anni precedenti (39 vittime nel primo semestre 2007), certo non sufficiente da indurre ad abbassare la guardia. Ben vengano, quindi, le campagne di sensibilizzazione, che hanno visto l’Automobile Club Cuneo in prima linea con le iniziative del “7 aprile” e con l’appoggio alla campagna “Vacanze coi fiocchi”, ben vengano i controlli di autovelox e dell’etilometro (se utilizzati con criterio) con le relative sanzioni per chi trasgredisce, ma la cura delle strade – azione concreta e immediatamente attuabile – non deve essere minimamente dimenticata. Soprattutto con sopralluoghi e interventi nei punti di maggiore pericolosità, così come ha recentemente fatto il presidente della Provincia Raffaele Costa, con i sopralluoghi su quei tratti montani in cui guard-rail non a norma avevano provocato troppi incidenti mortali a danno di motociclisti. Tutte le occasioni di adeguamento e di ottimizzazione devono essere sfruttate: i recenti eventi alluvionali e lo stesso passaggio del Giro di Francia hanno indotto interventi e utili ritocchi. Quanto alle opere di maggior caratura, se il tracciato dell’autostrada, con relative bretelle e tratte di collegamento, comporta qualche problema di carattere ambientale ci si augura che, per lo meno, comporti caratteristiche di maggiore sicurezza.