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IL 2011 SARA’ L’ANNO DEL PEDONE

21.04.2010

Importante la condotta su strada: i pedoni devono iniziare a considerare gli attraversamenti non come zone franche, quanto piuttosto come aree privilegiate. Tra le iniziative da assumere anche la presenza di attraversamenti semaforizzati sulle strade a percorrenza veloce, l'elevata visibilità diurna e notturna, la collocazione delle strisce su dosso e l'utilizzo di materiale rifrangente ed antiscivolo, l'illuminazione adeguata delle strade”. In precedenza il presidente del Comitato Raffaele Costa, che ha presieduto la riunione, aveva ricordato: “L'elenco relativo alle modalità di decesso evidenzia, per l'anno 2009, le seguenti modalità: 32 sono i morti in auto, 11 in motocicletta, 8 i pedoni e 5 i ciclisti. Preoccupante anche il dato relativo ai primi tre mesi del 2010: su 11 vittime della strada, 3 erano pedoni. Il fenomeno è molto diffuso a livello nazionale (leggo in un documento pervenutomi che ogni anno in 600 mediamente muoiono e altri 20 mila restano feriti) ed è quindi più difficile da vincere o, almeno, da ridimensionare”. Dati così completati dall’avvocato Olivero: “In Italia il 14% dei decessi in incidenti riguarda i pedoni: nel 2009 i dati riguardanti la Granda si sono dimostrati conformi alla media nazionale, ma già i primi mesi del 2010 hanno fatto registrare un incremento pari al 28%. Tra i numeri elencati emerge la riduzione delle vittime, dalle 138 del 1998 alle 83 del 2005, 71 del 2006, 78 del 2007, 72 del 2008, 59 del 2009. I primi mesi del 2010 hanno fatto registrare 11 morti (3 a gennaio, 4 a febbraio e 4 a marzo)”.  L’on. Costa ha concluso, in perfetta sintonia con la proposta di Brunello Olivero: “Credo che il nostro Comitato, sollecitato anche dalla campagna nazionale ‘Siamo tutti pedoni’ che ha messo in evidenza come si tratti di vittime anziane e in genere rispettose delle regole stradali, debba impegnarsi come ha fatto in altri settori, quali l'attività operativa, lungo le strade (si pensi alle rotonde, ma anche alle sagome collocate in numero rilevante lungo le principali arterie)”.